
Origini e approccio etico-estetico-metafisico al sacro
Nato a Castel d'Azzano (VR) il 13 ottobre 1945 e morto a Viterbo il 7 marzo 2026, Marcello Silvestri ha trovato nei terreni collinosi di Tarquinia un habitat congeniale dove poter creare con i molteplici materiali e colori della Maremma. Pittore e scultore, Marcello è stato un artista del nostro tempo anche se mai ad esso omologato. Ha amato la vita e il mistero che la intesse. Figlio del pensiero sessantottino, e con una formazione in filosofia, teologia e comunicazione, ha sempre intrecciato nel suo lavoro un forte impegno nel sociale - condiviso dalla moglie Margherita - a partire dalla loro esperienza negli anni '60-'70 presso la Repubblica dei Ragazzi di Civitavecchia.
Il linguaggio universale e multimediale della sua arte contemplativa medita sulla condizione umana e le inquietudini del mondo globalizzato traendo ispirazione dalla spiritualità e dal simbolismo della tradizione ebraico-cristiana.
Produzione: temi e tecniche
Gli anni '70 lo vedono sperimentare con ferro, vetro soffiato, e grandi tele a olio (da lui chiamati murales) che rappresentano la natura e le stagioni della Maremma, intime scene familiari, crocifissioni e drammi dell'epoca come la pena di morte, la tortura e l'aborto. Il percorso degli anni '80, Arte come speranza, si illumina di sfumature solari nell' esplorare i simboli catacombali e dei sacramenti, i tempi liturgici, le Parabole di Gesù, e vari testi di San Francesco; comprende disegni in sanguigna, litografie acquerellate, originali sculture grafostrakon in argilla, ceramiche smaltate e sculture in bronzo, oro e argento. La tavolozza di Silvestri si fa sempre più sgargiante negli anni '90 coi cicli pittorici sui giorni della Creazione (Genesi 1), i Salmi, i Profeti, il Cantico delle Creature, le Beatitudini, il Magnificat, le Teofanie. Nel prolifico periodo a cavallo tra anni '80 e '90 Marcello si cimenta anche in meditazioni audiovisive (vedi pubblicazioni) di cui e' ideatore e regista, non solo autore delle opere ivi riprese, che realizza in collaborazione con noti musicisti, attori, cantanti ed esperti di media, tra cui il Maestro Renato Serio, Michele Paulicelli, Roberto Anselmi, Donatella Moretti, Francesco Ceriotti, Giulio Neroni e Carlo Cibien. Molte delle sue collaborazioni musicali e audiovisive degli anni 2000 sono col musicista Francesco Pierotti e il cantautore Giosy Cento.
Mistico solitario, con il coraggio dell’avventura e la coscienza dell’ incertezza dell’ imprevisto, Marcello Silvestri ha varcato con la sua arte figurativa le frontiere dell’Europa e del mondo prima di Schengen. Dopo anni di esposizioni da Parigi (Salon d’Automne, Senato) a New York, da Madrid a Osaka, Roma, Milano, Londra, Liverpool e Bruxelles - dove ha collaborato ripetutamente con il coreografo Maurice Béjart, per Thalassa Mare Nostrum e Le Martyre de Saint Sebastien - decide all’ inizio degli anni duemila, di dedicare la sua arte alla meditazione della natura e del sacro attraverso una nuova grammatica astratta. Così nascono i cicli pittorici Giochi di Bimbo e I Colori della Musica ; e poi le opere sull' Apocalisse, San Paolo, la Torah e i testi profetici e sapienziali della Bibbia, confluite nel ciclo pittorico Sapienza Antica Arte Contemporanea e nell'omonimo libro del 2023, pubblicato in italiano da Claudiana e in spagnolo da San Pablo Editorial.

'Ecologia dentro'
Marcello sentiva un contatto viscerale con il cosmo, i ritmi della terra e gli ambienti rurali: la pianura padana delle sue origini come le sponde del Mediterraneo dove vive. Dopo aver sperimentato tecniche e materie diverse per le sue creazioni, che includono tele olio, dipinti a gouache, incisioni, mosaici, sculture in bronzo, ferro, oro, argento, creta, pietra, e anche gioielli e vetrate, dal 2019 circa si era focalizzato su materiali poveri di recupero per eseguire la serie di opere Ecologia Dentro, dedicate ad ambiente, ecologia, salvaguardia del creato, sviluppo sostenibile, pace e conflitti e assai apprezzata da critici d'arte quali Philippe Daverio e Gianluca Marziani (curatore del catalogo e dell'esposizione 2021 Il dono della Natura ). Questo ultimo sentiero artistico, che era fortemente intersecato con l'altra sua passione, la musica, lo ha portato a numerose collaborazioni con artisti e intellettuali di varie discipline, gruppi di dialogo interreligioso ed ecumenico , e iniziative (sui temi immigrazione, giustizia sociale e Apocalisse) del Centre for Catholic Social Thought and Practice e delle università di Cambridge, Oxford e University College London.
Diffusione e recezione di un'arte contemplativa, che parla di sacro ma non vuole chiamarsi 'arte sacra'
Le iconografie a tema religioso di Marcello sono una 'Bibbia a colori' maturata da riflessioni sulla fede e in dialogo con esperti di teologia, scritture e comunicazione. Questi creazioni ispirate al sacro - ma che Marcello tiene a non definire 'arte sacra' - hanno generato notevoli pubblicazioni ed eventi con, inter alia: Edizioni Claudiana, San Paolo e Paoline, Università Gregoriana, frati Francescani, missionari Comboniani, la CEI, UCAI, UCEBI, Institut Catholique (Parigi), Chapelle pour l'Europe (Bruxelles), il periodico Riforma, l'Alleanza Biblica Universale, il Segretariato Attività Ecumeniche, il movimento Laudato Si, la Scuola di Alta Formazione in Arte e Teologia (PFTIM), il Religion Today Film Festival 2023, la Cittadella Laudato Si di Assisi, la Fondazione Fratelli Tutti, la manifestazione Open Doors sostenuta dalla Fondazione Migrantes in concomitanza con il Giubileo della Speranza e Earth Day (la Giornata Mondiale per la Terra). Nell'ottobre 2025 Marcello partecipa alla Biennale di Arte Contemporanea Sacra a Mentone (Francia).
Gli originali audiovisivi creati da Marcello, che interpretano testi sacri e temi di attualità tramite le sue opere, lo hanno reso richiesto relatore in scuole di specializzazione, conferenze, incontri coi giovani, e ospite di programmi televisivi di RAI1, come I Segni dei Tempi e Le Ragioni della Speranza. RAI2 ha utilizzato i suoi quadri sulla Via Crucis per la liturgia di Pasqua 2021 trasmessa in eurovisione, mentre RAI NEWS gli ha dedicato questa intervista nel giorno della Giornata della Terra, 22 aprile 2025. Il documentario su Marcello, L'Uomo di Polvere e Sabbia (di Lia Beltrami e Andrea Franceschini, 27min, uscito a febbraio 2026) ha ricevuto vari premi internazionali ed è stato trasmesso da Rai3, nella rubrica Protestantesimo, e dalla TV cattolica Telenova, ad agosto 2026.
Particolarmente apprezzate da un pubblico internazionale e multiculturale, le opere di Silvestri si trovano nella Galleria d'Arte Contemporanea della Cittadella di Assisi, in collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero, e arrendano strutture di ospitalità in Veneto, Lazio e Toscana. Marcello ha realizzato sculture luce e dipinti per le cappelle del Santissimo in varie chiese a Roma e Napoli (alcune recensite qui), La sua città di adozione, Tarquinia, vanta le vetrate con le spighe e i pesci nella chiesa Maria Santissima Stella del Mare, la scultura in bronzo dei Gabbiani - ispirata all'omonima poesia di Cardarelli - nel Palazzo Comunale, e la scultura in marmo di Carrara che ritrae la tradizionale Processione del Cristo Risorto in piazza Trento e Trieste (foto a piè di pagina). Marcello e questa scultura son stati onorati dalla città e dalla diocesi nella diretta TV della processione il giorno di Pasqua 30 marzo 2026.
Marcello è morto di tumore presso l'hospice oncologico Villa Rosa (Viterbo) il 7 marzo 2026. Il suo funerale "trasferimento di vita" come lo chiamava lui, è stato celebrato dall'amico e compagno di numerosi progetti il cantautore don Giosy Cento l'11 marzo 2026 presso la Comunità Mondo Nuovo di Tarquinia: un centro per il recupero dalla tossicodipendenza, guidato dal diacono e amico Alessandro Diottasi, dove Marcello teneva da anni meditazioni bibliche il sabato pomeriggio. Al funerale sono accorsi numerosi parenti, amici e concittadini, inclusi membri delle varie realtà sociali che Marcello e la moglie Margherita hanno seguito fino dagli anni '60.




Panorama di Tarquinia visto dalla casa di Marcello, e varie foto dell'artista all'opera nel suo studio e giardino

Scultura "gabbiani", opera di Silvestri in bronzo prodotta negli anni '80; installata sulla scalinata dell'ingresso principale del Comune di Tarquinia e ispirata all'omonima poesia del poeta tarquiniese Vincenzo Cardarelli

Vetrate di Silvestri raffiguranti germi di grano, spighe e pesci per la cappella del Santissimo presso la chiesa Maria Santissima Stella del Mare, Tarquinia Lido

Scultura di Silvestri sul tema della tradizionale "Processione di Pasqua del Cristo Risorto" a Tarquinia, nella Piazza Trento e Trieste. Realizzata in marmo di Carrara, in collaborazione con i fratelli Todini

Marcello Silvestri (secondo da destra) con la moglie Margherita (seconda da sinistra) e l'artista cileno Roberto Sebastián Antonio Matta Echaurren (1911-2002), anch'egli risiedente a Tarquinia per vari anni, nella zona della Bandita San Pantaleo non lontano da Marcello, accompagnati dal sacerdote e scultore Tito Amodei. Foto di data imprecisa, anni '70.