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Biografia 

Nato a Castel d'Azzano (VR) il 13 ottobre 1945, Marcello Silvestri ha trovato nei terreni collinosi di Tarquinia un habitat congeniale dove poter creare con i molteplici materiali e colori della Maremma.

Pittore e scultore, Marcello è un artista del nostro tempo anche se mai ad esso omologato.  Ama la vita e il mistero che la intesse. Figlio del pensiero sessantottino, e con una formazione in filosofia e teologia, ha intrecciato da sempre nel suo lavoro un forte impegno nel sociale, a partire dalla sua esperienza presso la Repubblica dei Ragazzi di Civitavecchia.

Il linguaggio universale e multimediale della sua arte contemplativa medita sulla condizione umana e le inquietudini del mondo globalizzato traendo ispirazione dalla spiritualità e dal simbolismo della tradizione ebraico-cristiana. Il suo percorso di Arte come speranza è stato grandemente apprezzato da un pubblico internazionale e di credi diversi. 

Mistico solitario, con il coraggio dell’ avventura e la coscienza dell’ incertezza dell’ imprevisto, Marcello ha varcato con la sua arte figurativa le frontiere dell’Europa e del mondo prima di Schengen. Dopo anni di esposizioni da Parigi (Salon d’Automne, Senato) a New York, da Madrid a Osaka, Roma, Milano, Londra, Liverpool e Bruxelles - dove ha collaborato ripetutamente con il coreografo Maurice Béjart, per Thalassa Mare Nostrum e Le Martyre de Saint Sebastien - decide all’ inizio degli anni duemila, di consacrare la sua arte alla meditazione della natura e del sacro attraverso una nuova grammatica astratta. Così nascono i cicli pittorici Giochi di Bimbo e Sapienza Antica Arte Contemporanea. Questo nuovo sentiero artistico, che si intersica fortemente con l'altra sua passione, la musica, lo ha portato a intessere numerose collaborazioni, inclusi dialoghi interreligiosi, ecumenici, e anche progetti di ricerca interdisciplinari sulle sfide dell’ immigrazione presso le università di Cambridge, Oxford e University College London.

Le sue iconografie - una 'Bibbia a colori' maturata da riflessioni sulla fede e in dialogo con esperti di teologia, scritture e comunicazione - hanno generato collaborazioni significative per esempio con le Edizioni San Paolo e Paoline, l'Università Gregoriana, i Francescani, i Comboniani, la CEI, l'UCAI, l'Institute Catholique di Parigi, la Chapelle de l'Europe a Bruxelles, il Segretariato Attivita EcumenicheGli originali audiovisivi di Marcello, che interpretano testi sacri e temi di attualità tramite le sue opere, lo hanno reso richiesto relatore in scuole di specializzazione, conferenze, incontri coi giovani, e ospite di programmi televisivi come Le Ragioni della Speranza di RAI1. RAI2 ha utilizzato i suoi quadri sulla Via Crucis per la liturgia di Pasqua eurotrasmessa nel 2021. 

Marcello sente un contatto viscerale con la terra e gli ambienti rurali, la pianura padana delle sue origini come le sponde del Mediterraneo. Dopo aver sperimentato tecniche e materie diverse per le sue creazioni, che includono murales a olio, dipinti a gouache, incisioni, mosaici, sculture in bronzo, ferro, creta, pietra, e anche vetrate, dal 2019 circa si e' focalizzato su materiali poveri di recupero per eseguire la serie di opere dedicate all'ecologia, la salvaguardia del creato, lo sviluppo sostenibile e i conflitti.


Panorama di Tarquinia visto dalla casa di Marcello, e varie foto dell'artista all'opera nel suo studio e giardino


Scultura "gabbiani", opera di Silvestri in bronzo prodotta negli anni '80; installata sulla scalinata dell'ingresso principale del Comune di Tarquinia e ispirata all'omonima poesia del poeta tarquiniese Vincenzo Cardarelli


Scultura di Silvestri sul tema della tradizionale "Processione di Pasqua del Cristo Risorto" a Tarquinia, nella Piazza Trento e Trieste. Realizzata in travertino, in collaborazione con i fratelli Todini