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Biografia

Veronese di nascita, Tarquiniese di adozione, Marcello Silvestri (anno 1945) ha trovato nei terreni collinosi di Tarquinia un habitat congeniale dove poter creare con i molteplici materiali e colori della Maremma.

Marcello è un artista del nostro tempo anche se mai ad esso omologato.  Ama la vita e il mistero che la intesse. Figlio del pensiero sessantottino, e con una formazione in filosofia e teologia, ha intrecciato da sempre nel suo lavoro un forte impegno nel sociale.

Mistico solitario, con il coraggio dell’ avventura e la coscienza dell’ incertezza e dell’ imprevisto, Marcello ha varcato con la sua arte le frontiere dell’Europa e del mondo prima di Schengen. Dopo anni di esposizioni da Parigi (Salon d’Automne, Senato) a New York, da Madrid a Osaka, Rome, Milano, Londra e Bruxelles - dove ha collaborato ripetutamente con il coreografo Maurice Béjart - decide all’ inizio degli anni duemila, di consacrare la sua arte alla meditazione della natura e del sacro, attraverso una nuova grammatica astratta. Questo nuovo sentiero artistico, ispirato alla spiritualità cristiana, lo ha portato a intessere numerose collaborazioni, inclusi vari dialoghi sul tema della fede e progetti di ricerca interdisciplinari sulle sfide dell’ immigrazione presso le università di Cambridge, Oxford e University College London.