Marcello Silvestri il mistico artista di polvere e sabbia
"Gustatevi con calma il documentario ma non lasciatevi sfuggire il passaggio in cui Marcello dice che, da bambino, confondeva la prospettiva del disegno con la profondita': premeva con la matita sul foglio per allontanare gli oggetti. Ma non era un errore, era solo l'istinto, la vocazione del mistico, che sa bene che l'unica prospettiva che conta e' la profondita': si devono incidere le pareti, a volte fino al sangue, per comprendere l'anima del reale".
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Alessandro Deho', rubrica "Come Brezza Leggera", settimanale Credere numero 30, p.56, luglio 2026