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Osservatore Romano - È morto l’artista Marcello Silvestri

Dall'Ecologia alla Violenza Bellica


È morto oggi Marcello Silvestri, pittore e scultore italiano originario del Veneto e residente a Tarquinia dagli anni Settanta. Nato a Castel d'Azzano (in provincia di Verona) il 13 ottobre 1945, Silvestri ha trovato nei terreni collinosi laziali un habitat congeniale dove poter creare con i molteplici materiali e colori della Maremma. Autodidatta, ha esposto negli ambienti più prestigiosi dell'arte contemporanea, come Parigi, New York, Roma, Bruxelles, Osaka, lavorando con noti artisti, case editrici e università. I suoi più recenti cicli pittorici includono appelli ecologici, denunce della violenza bellica, meditazioni su migrazioni e rifugiati, e composizioni jazzistiche a colori. La sua ultima mostra personale sacra. Ecologia dentro (2025), curata dalla regista Lia Beltrami, è stata una continuazione ideale della precedente Il Dono della Natura (2021) curata dal critico Gianluca Marziani. A ispirare quotidianamente Silvestri sono stati la luminosità i colori e i paesaggi, il profumo della terra, i simboli e i testi sacri delle culture e delle religioni del Mediterraneo. La sua produzione, figurativa e astratta, contemplativa e multimaterica, scruta la condizione umana e interpella sul legame tra fede e arte, spiritualità e coscienza sociale. La sua opera è stata raccontata nel documentario L'Uomo di Polvere e Sabbia (prodotto da DueDueLab, 2026)

Osservatore Romano, 7 marzo 2026

https://www.osservatoreromano.va/it/news/2026-03/quo-055/dall-ecologia-alla-violenza-bellica.html