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Marcello Silvestri è morto


Marcello Silvestri, poliedrico artista italiano ispirato dalla contemplazione del sacro, e principale interprete contemporaneo della tradizione cristiana, è morto a Viterbo per un tumore il 7 marzo 2026 all'età di 80 anni. Il funerale - o "trasferimento di vita" come lui diceva - con una messa animata festosamente da parenti e amici,  si è svolto presso la Comunità Mondo Nuovo di Tarquinia, centro di recupero dalla tossicodipendenza dove Marcello teneva da anni le sue originali meditazioni bibliche ogni sabato pomeriggio. 

Ha celebrato il cantautore cristiano Don Giosy Cento, amico fraterno con cui Marcello ha condiviso vari progetti di arte e fede, assieme al diacono Alessandro Diottasi, fondatore della Comunità e altro amico di lunga data. Hanno partecipato a questo funerale di chiara impronta ecumenica, parenti, amici e concittadini, inclusi quattro pastori evangelici e numerosi membri delle varie comunità ed esperienze di fraternità (come la Repubblica dei Ragazzi e il carcere di Civitavecchia) vissute con costante amore e impegno da parte di Marcello e della moglie Margherita, a Civitavecchia e a Santa Severa, fino dagli anni '60. 

Al termine della liturgia parenti e amici hanno condiviso testimonianze e ricordi di Marcello ed è stata cantata la canzone Gracias a La Vida (di Mercedes Sosa) come da espressa volontà di Marcello.  Sulla bara sono stati posti fiori di pesco e prugno selvatico della campagna maremmana e la copia personale di Marcello della Bibbia di Gerusalemme, costante fonte di ispirazione per l'artista. 

Accanto alla bara era disposto il quadro Nunc Dimittis, realizzato da Marcello ad agosto 2025 in previsione del proprio passaggio. L'espressione latina nunc dimittis si riferisce al Vangelo di Luca 2, 29-32: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».

Sul libretto coi testi della liturgia e delle canzoni era apposta invece la foto del quadro "Il Ritorno" (foto qui sotto) ispirato alla Parabola del Figlio Prodigo. Anche questa opera era stata scelta personalmente da Marcello in vista del proprio passaggio.