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Arti Teologie

Recensioni della mostra di Marcello Silvestri "Sacra. Ecologia Dentro", pubblicata nella rivista Arti Teologie (n.9, ottobre 2025). Questa pubblicazione specialistica online nata da un progetto del critico Giorgio Agnisola, da spazio sia all'arte sacra che alla riflessione teologica sull'arte e su come l'arte contemporanea si relaziona al sacro e allo spirituale.

MARCELLO SILVESTRI
Sacra ecologia dentro

A cura di Lia Beltrami

Tarquinia, Auditorium San Pancrazio
Palazzo dei Priori, Museo della Ceramica


Dalla terra al cielo, attraverso un viaggio interiore che racconta fedelmente il dolore arrecato dall’uomo alla madre terra e che vuole farsi meditazione, contemplazione che diventa preghiera e richiesta di perdono; soprattutto, speranza di comunione e di rispetto verso tutto il creato. Un appello che si traduce in un grido rivolto al visitatore, affinché ascolti con responsabilità e si faccia mediatore, nella sua vita, di giustizia, di bellezza, di armonia dentro di sé, nei confronti della terra e del cielo, e verso gli altri.

La mostra Sacra ecologia dentro, dell’artista italiano Marcello Silvestri, è stata pensata in due momenti, secondo un’articolazione curata dalla regista di fama internazionale Lia Beltrami. Un primo momento ha visto un percorso espositivo nell’Auditorium San Pancrazio di Tarquinia (VT) che si è concluso l’11 maggio scorso, nel quale Silvestri denuncia, attraverso l’arte contemporanea, tutto il dolore causato dall’uomo nei confronti del creato, al fine di generare una speranza nuova, di inaugurare azioni di cambiamento, di vita concreta.

Nell’altro momento, previsto dal 16 maggio al 15 giugno nel Museo della Ceramica di Palazzo dei Priori, sempre a Tarquinia, Silvestri si serve dei Graphostraka, sculture figurative in creta, a bassorilievo, ispirate all’arte etrusca, per scavare negli aspetti essenziali che toccano l’identità dell’uomo spingendo in questo modo a una profonda riflessione su di sé e sul legame con la natura. Una mostra che si comprende solo cercando di conoscere meglio l’artista Marcello Silvestri, il suo amore per la Maremma, dove vive, l’ispirazione proveniente dalla meditazione sulla Sacra Scrittura, l’impegno nel movimento ecumenico e sociale, tra i più emarginati. Condividendo l’appello del maestro Marcello Silvestri e il suo appello, facciamo nostre le parole di Papa Francesco e non dimentichiamo che «fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che “geme e soffre le doglie del parto” (Rm 8,2). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora» (LS ).

Roberta Foresta

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Da decenni Marcello Silvestri – artista, pittore e scultore di respiro internazionale – ha incentrato la sua arte sulla spiritualità e la meditazione dei testi sacri della tradizione giudaico-cristiana in spirito ecumenico.

Da sempre ha integrato il suo lavoro artistico con un significativo impegno nel sociale e un personale cammino spirituale e di ecologia integrale alla luce dell' ecumenismo, in una dinamica di ispirazione circolare.

Quest’anno compie 80 anni ed è coinvolto in vari eventi su arte contemporanea e sacro a Roma, oltre a essere celebrato nelle città centrali della sua vita: Tarquinia (VT), dove vive, e Verona, dove è nato.

Ha chiuso i battenti il 15 giugno la personale “Sacra. Ecologia dentro” allestita a Tarquinia – antica città etrusca e medievale, patrimonio Unesco nel Lazio, che Marcello Silvestri ha eletto come sua residenza da cinquant'anni – e inserita nel solco dell’Anno Giubilare 2025, proponendo un dialogo tra fede, arte e urgenze ecologiche. Promossa dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS) e curata dalla regista di fama internazionale Lia Beltrami col suo programma Emotions to Generate Change, la mostra di Silvestri, che da anni esplora il sacro con la sua arte contemporanea, ha inteso sensibilizzare i visitatori ad una spiritualità ecologica, anche attraverso opere cariche di simbolismo e colori vividi.

Riflettendo sulle drammatiche conseguenze dell’ inquinamento e dei cambiamenti climatici, e ispirata ai testi di Laudato Si’ (sia il Cantico delle Creature, di San Francesco, ottocento anni fa, sia l’enciclica di Papa Francesco, pubblicata dieci anni fa), l’esposizione spronava a meditare ‘dentro’ al fine di sviluppare una “coscienza ecologica”. Nata dalla relazione mistica di Marcello con la terra di Maremma, dalla meditazione delle Sacre Scritture e da decenni di impegno nel movimento ecumenico e nel sociale, in ambiti di emarginazione, questa mostra – esponendo opere di Silvestri di molteplici periodi e materiali – era un invito a superare una visione idilliaca del Creato per confrontarsi con le sfide ambientali odierne, attivando un ciclo di introspezione e azione sul cambiamento climatico. Il catalogo omonimo (Archeoares, 2025) contiene testi di Alessandra Sileoni, Francesco Sposetti, Marcello Silvestri, Marina Ferrari, Lia Beltrami e coinvolge inoltre un’altra personalità del mondo dell’arte contemporanea: include un contributo del noto critico d’arte Gianluca Marziani, già curatore della precedente mostra di Silvestri “Il Dono della Natura”.

D’altronde i suoi più recenti cicli pittorici includono appelli ecologici, denunce della violenza bellica, meditazioni sui movimenti di popoli e rifugiati e composizioni jazzistiche a colori. Con energia e linguaggi creativi sempre rinnovati, e attraverso una moltitudine di materiali e tecniche, Marcello si confronta da sempre con le inquietudini, le sfide sociali e i dilemmi esistenziali dell’umanità in questa casa comune che tutti noi condividiamo – il pianeta Terra – ed esplorando la relazione tra l’arte e il sacro in maniere mai scontate o didascaliche.

La carriera di Marcello Silvestri è segnata da viaggi ed esposizioni nei centri più prestigiosi dell’arte contemporanea (Parigi, Bruxelles, Londra, New York, Osaka, Roma) e ripetute collaborazioni con noti artisti, oltre che con enti religiosi (Università Gregoriana, Institut Catholique, Chapelle de l’Europe a Bruxelles, Fondazione Fratelli Tutti), con il Religion Today Film Festival, ecc. Recentemente ha pubblicato, con il noto teologo Paolo Ricca, il libro “Sapienza Antica, Arte Contemporanea” (edizione italiana con Claudiana, edizione spagnola con Edizioni San Pablo, Madrid).

Mary Attento